SCIOLTO PER INFILTRAZIONI
MAFIOSE IL COMUNE DI...
di isolapulita





Una Donna il suo gioiello più prezioso non lo indossa, lo mette al mondo. Gramellini




Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.





"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).





 

lunedì 10 marzo 2008

CHIUDE E L'ITALCEMENTI PRESTO UN INCENERITORE




Chiude l'Italcementi. Presto un inceneritore

Di redazione, venerdì 07 marzo 2008



Licenziati 46 operai. Il nuovo impianto sarà finanziato dai cittadini VIDEO Intervista al professor Montanari
I sospetti, che alla base del licenziamento dei 46 dipendenti dell’Italcementi di Carrara ci fosse qualcosa di più grande, si sono rivelati fondati. Infatti l’azienda bergamasca intende costruire un termovalorizzatore.

“Termovalorizzatore”, una parola che ai più suona in maniera meno angosciosa da “inceneritore”, ma che significa esattamente la stessa cosa. Solo in Italia è di uso comune nonostante questo termine sia respinto dall’Unione Europea.

La dirigenza Italcementi assicura che la nuova struttura sarà “ecocompatibile e ecosostenibile”. Difficile crederci visto che i filtri, anche negli impianti di nuovissima generazione, non riescono a trattenere le nanoparticelle dannosissime per la salute. In più, è necessario ricordare che queste strutture ricevono cospicui incentivi statali: sono finanziate infatti dalla tassa Cip6.

Questo balzello, che corrisponde a circa il 7 percento della bolletta Enel, è pagato (a nostra insaputa) da ogni cittadino e versato allo Stato dalla società di gestione dell’energia. Chi gestisce l'inceneritore, a sua volta, per otto anni dalla sua costruzione, può vendere al Gse (la società cui è affidato il compito di assicurare la fornitura di energia elettrica italiana) la propria produzione elettrica a un costo circa triplo rispetto a quanto può fare chi produce elettricità usando metano, petrolio o carbone. Lunedì prossimo si terrà a Palazzo Civico un incontro tra amministrazione e i vertici aziendali Italcementi in cui sarà discusso il progetto.

Di seguito riportiamo un’intervista video al professor Stefano Montanari, ricercatore e scienziato, studioso degli effetti dannosi provocati dai cosiddetti “termovalorizzatori”.




46 operai a casa – Tornando alla vicenda licenziamenti, ieri sera si è concluso il vertice che vedeva di fronte i sindacati e i vertici di Italcementi: lo stabilimento resterà aperto solo fino ad esaurimento di materia prima, gli operai andranno in mobilità oppure in cassa integrazione e una parte minima sarà messa in prepensionamento.


Italcementi precisa: "Nessun inceneritore"
Di redazione, sabato 08 marzo 2008



Questa mattina ci ha scritto Alberto Ghisalberti della direzione comunicazione Italcementi. Dal comunicato apprendiamo con piacere che la società di Bergamo non realizzerà l'inceneritore.

"Abbiamo letto sulla stampa locale alcune affermazioni relative alla possibile realizzazione da parte di Italcementi di un termovalorizzatore a seguito della chiusura dell'impianto di Carrara. C'era un progetto di centrale elettrica alimentata unicamente a gas metano ma che non ha niente a che vedere con un termovalorizzatore dove vengono bruciati i rifiuti (e che non è intenzione della società realizzare!). Il progetto di centrale elettrica era stato presentato tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002 ma non aveva trovato il consenso da parte delle autorità locali".

Continueremo a seguire il caso cercando di capire quali saranno le sorti del cementificio e dei suoi lavoratori.


http://www.muckrakers.it/index.php?option=com_content&task=view&id=291&Itemid=1



http://www.isolapulita.it

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